Il contributo, partendo dallo studio epistemologico della psicologia del profondo, focalizza nell’“Ombra” junghiana la più fondamentale delle metafore riguardanti l’ambito religioso : è l’esperienza del proprio limite, della negatività, del male di cui siamo colpevoli e di quello di cui siamo vittime. Il paradosso dell’“Ombra” è che non si converte in qualche cosa di altro che non sia più ‘ombra’, ma rimane negatività pur divenendo definizione, profilo.