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Gli estremi antinomici della oralitá e l’Eucaristia

InterventoItaliano2009 Saint-Maurice, LausanneÈ per mangiarti meglio
Le antinomie della “oralità”, la prima fase dello sviluppo psicoaffettivo, sono la libido e l’aggressività, entrambe soddisfatte dal/la neonato/a nel succhiare il seno (piacere di prendere il latte e piacere di mordere) ed entrambe presenti in modo estremo in tale fase, in cui l’individuo segue la “legge del tutto o niente”.

Tale ambivalenza affettiva trova il culmine nell’antropofagia, in cui il soggetto incorpora l’oggetto – distruggendolo – per appropriarsi delle sue qualità. Ad un universo arcaico di oralità perversa possono attribuirsi i più gravi delitti dell’umanità, come i genocidi, la Shoah ecc. Al contrario dei tratti di carattere orali, sublimati, possono rivelarsi molto proficui per l’individuo e per la società, fino all’eroismo. E’ ovvio rilevare che nel pasto eucaristico è Cristo che ci assimila a Sé, e non viceversa.

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