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26/06/2025

L’appello per la XXIV Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico /Appel pour la 24ème journée œcuménique du dialogue islamo-chrétien du 27 octobre 2025

XXIVGiornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico
In dialogo per ritrovare l’umanità

Appello per la ventiquattresima Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico del 27 ottobre 2025 / APPEAL FOR THE DAY OF CHRISTIAN-ISLAMIC DIALOGUE / Appel pour la 24ème journée œcuménique du dialogue islamo-chrétien du 27 octobre 2025

di Comitato promotore nazionale della Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico

«L’orrore e il dolore che ci sovrastano in questi tempi nefasti, nei quali il profitto prevale sullagiustizia, la guerra sulla pace», scrivemmo nell’appello per la XXIII Giornata ecumenica deldialogo cristiano-islamico. Questo orrore e questo dolore ancora irrompono nelle nostre vite.Noi credenti nel Dio Clemente e Misericordioso (Corano, Sura Al-Fâtiha) e nel Dio Amore (1Lettera di Giovanni 4,7) non possiamo arrenderci di fronte alla deriva attuale dell’umanità. Ilmondo sta perdendo l’umanità; insieme vogliamo cercare di recuperarla. Agendo non solo per lacessazione delle guerre ma anche perché tutte e tutti abbiano cibo a sufficienza, un lavoro, una casa.Non restando schiavi delle nuove tecnologie escludenti, ma consapevoli dei limiti e dei rischi.Questa ricerca può accomunarci a tutte le persone di buona volontà che praticano la giustizia el’amore. Il digiuno, che è un valore delle nostre tradizioni, ci richiama alla sobrietà, allacondivisione, a un uso intelligente delle risorse, a vedere la persona nella sua totalità di corpo espirito.Il Dio in cui crediamo è il Dio della Pace: siamo tutti e tutte figli e figlie di Abramo, nostro padrenella fede. Il dolore che proviamo per ciò che subiscono la popolazione di Gaza e le altrepopolazioni devastate dalle guerre deve spingerci sempre più a ripudiare la guerra, a liberare lenostre religioni, e tutte le culture autenticamente umane, dalla connivenza coi sistemi di dominiobasati sulla forza delle armi, a liberare il nome di Dio da ogni compromissione con la violenza.In particolare, come cristiani/e musulmani/e, dobbiamo avere il coraggio di continuare a camminaresulla via della “fratellanza” e della “sorellanza” tra credenti (cfr. Documento sulla fratellanzaumana, per la pace mondiale e la convivenza comune), ma anche con tutte le persone che sognanoun’unica famiglia umana in un arcobaleno di culture, nel rispetto e nella ricchezza delle differenze.Vogliamo continuare a credere possibile la pace nella giustizia, a partire dal superamento delconflitto israelo-palestinese. Ribadiamo: «Sentiamo di non poterci più ritenere credenti se non cilasciamo «…guidare sulla via della Pace» (Corano, Sura Al-Mâ’idah), se non sapremo dire «Pace avoi!» (Vangelo di Luca 24,26), se non faremo prevalere l’impegno concreto sull’indifferenza dimolti» (Appello XXIII Giornata). Adoperiamoci per porre fine alla spirale di violenza che si ritorcesu sé stessa e per accogliere i semi di riconciliazione presenti tra palestinesi e israeliani, comel’esperienza di vita di Neve Shalom Wahat Al-Salam e l’impegno delle associazioni Parent Circle -Families Forum e Combatants for Peace.Il Dio della Pace guidi i nostri passi perché possiamo contribuire alla costruzione di una societànella quale sia bandita ogni forma di violenza e di odio mettendo al centro la dignità di ogni esserevivente e la salvaguardia del creato.Anche quest’anno invitiamo a organizzare incontri e riflessioni in occasione della Giornataecumenica del dialogo cristiano-islamico del 27 ottobre, per costruire insieme, attraverso laconoscenza reciproca e il dialogo, la vera pace.Per esprimere adesioni e comunicare l’organizzazione di eventi scrivere a: redazione@ildialogo.orgComitato promotore nazionale della Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico
Roma, 21 giugno 2025

È possibile esprimere adesioni e comunicare l’organizzazione di eventi a: redazione@ildialogo.org