2013 – Oltre le identità. Polifonie, diverse umanità

Assisi (Italia), 23 – 27 luglio 2013
Presidente: Paola Elisabetta Simeoni
Oltre le identità: non si tratta di negare l”identità”, poiché questa – anche se solamente dell’ordine virtuale della rappresentazione o della identificazione – è comunque necessaria per stabilire il posizionamento dei confini individuali, di gruppo o dí appartenenza, per contrastare gli aspetti negativi della “liquidità “ post-moderna.
Eppure guardare all’oltre le identità può consentire di interrogarci sull’”ossessione” dell’identità, sull’attaccamento ipertrofico e morboso alla propria identità, sull’intolleranza per le identità altrui e la paura delle diversità, o sulle discriminazioni culturali, sociali ed economiche; guardare oltre permette di riformulare la riflessione intorno all’”altro”, per meglio rintracciare i confini della propria identità; poiché l’identità va intesa come un processo dinamico in continua trasformazione che evolve nell’interrelazione con l’ambiente. È urgente interrogarsi sui nuovi scenari aperti alla contemporaneità, sull’incontro e sullo scontro delle culture, sul fluire delle interrelazioni sempre più complesse tra individui e società, sul dialogo tra tradizioni culturali che si esprimono in molte e diverse lingue e visioni del mondo; occorre riflettere nuovamente sul rapporto natura/cultura, pensare un’antropologia del vivente ?
Occorre domandarsi – tra diaspore e migrazioni, conflitti e guerre – quali siano le nuove forme di comunicazione, in particolare quelle che si sviluppano sul web, quali nuove dinamiche culturali e tecnologie estendono lo spazio degli incontri, quali siano le nuove forme del dialogo, dove e perché la coesistenza si rivela difficile o impossibile.
In un mondo di ricchezze smisurate e povertà abissali, sfruttamenti alienanti, in cui l’essere umano rischia di perdersi trascinando con se’ la propria umanità, possono le diverse espressioni religiose tradursi in incontri Inter-culturali e inter-religiosi, oltre i fondamentalismi distruttivi, in modo particolare per correndo le vie della mistica, pur diverse secondo le culture ?
Le culture si esprimono attraverso dinamiche polifoniche, manifestazioni della pluralità di voci non declinabili al singolare, dove il contributo dei singoli individui, dei gruppi, e’ unico e irripetibile e non può non pensarsi nella relazione con la natura come entità vivente. Può essere utile ripensare le comunità come luoghi densi del sociale, luoghi anche virtuali, dove, tra consonanze e dissonanze, si riscrivono in maniera creativa nuove umanità ?
Prolusione della Presidente – Paola Elisabetta Simeoni